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Il fascino degli orologi russi

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Il perché del mio interesse per gli orologi russo/sovietici

Il mio interesse per gli orologi russo/sovietici, è nato da:

  • ragioni strettamente pratiche, dovute all'economicità nell'acquisto di molti modelli di questa tipologia

  • un interesse storico per il periodo che rappresentato; fu l'evento storico più importante del finire degli anni '80 e che cambiò il mondo

  • per motivi affettivi, in quanto il primo orologio meccanico che mi fu regalato, era sovietico.

Motivazione storica
Per quanto riguarda il loro interesse storico, tutti sappiamo che il 1989 è stato l'inizio della fine del mondo legato dal Patto di Varsavia, con la veloce caduta di tutti i regimi filosovietici che fino ad allora avevano dominato l'Europa Orientale, vassalli ed alleati dell'Unione Sovietica.
La stessa Unione Sovietica, si dissolse ufficialmente il 26 dicembre 1991, come epilogo del crollo delle forme istituzionali che fino a quel giorno l'avevano sorretta, conseguenza del collasso della società civile, che in quegli anni, alla prese con sempre più crescenti difficoltà economiche, aveva un'enorme voglia di cambiamento che nemmeno le aperture della perestrojka potevano saziare, finendo anzi per alimentarle.
Quella società, in cui fino a quel momento i cittadini dell'Unione Sovietica erano state educati, in cui erano vissuti ed in cui molti avevano creduto, in quegli anni attraversò dei repentini mutamenti per cui possiamo dire che oggi, di ciò che fu fino ad allora,  è rimasto nulla o poco.

Il mondo sovietico, era sì un sistema tanto diverso dal nostro eppure era confinante con il nostro; era un mondo geograficamente vicino, ma molto diverso.
Può fare effetto, pensare alla foto a fianco: Berlino Est sulla sinistra e Berlino Ovest sulla destra.
Un muro, a comportare leggi diverse, abitudini diverse, costumi diversi; negli anni, in diversi furono uccisi nel tentativo di attraversarlo.
Per quasi cinquant'anni, lo scacchiere mondiale fu diviso in due blocchi, quello occidentale e quello sovietico.
E' come se ogni blocco si sviluppò, seguendo la propria strada, ma sempre sbirciandosi dall'occhiello della porta; nemici sì, ma "costretti" a convivere l'uno vicino all'altro, un concetto bene espresso dalla canzione Russian di Sting.
La fine di questa contrapposizione, per l'Europa fu evidente con la Caduta del Muro, che avvenne il 9 novembre del 1989.
Da quel momento, le persone comuni, che prima avevano notizie dell'altra parte solo tramite i notiziari, iniziarono ad incontrarsi, a viaggiare ed a scoprirsi più simili di quanto in precedenza si voleva loro far credere.
Il disgelo tra le due superpotenze, ebbe le sue prime conseguenze a partire dalle periferie politiche delle due superpotenze, l'Europa, appunto, ma si estese sempre più e presto fino a Mosca, cuore del potere politico dell'USSR; un vento di cambiamento, iniziò a soffiare sul mondo.
Motivazione economica
Le motivazioni strettamente pratiche ed economiche che mi hanno spinto ad avere interesse per gli orologi russo/sovietici, consistono nel fatto che gli orologi meccanici sovietici sono, secondo me, quelli che hanno un superiore rapporto valore / prezzo, principalmente perché esistono in grande quantità.
Per motivi strettamente intrinseci al sistema sovietico, l'industria orologiaia sovietica potè sviluppare produzioni su larga scala, quindi a basso prezzo, raggiungendo più che soddisfacenti livelli qualitativi.
Il tutto significa che ancora oggi è possibile trovare facilmente i ricambi ed orologi ancora perfettamente funzionanti, nonostante l'età.
Alcune di queste produzioni sono ancora attive oggi, con la conseguenza che anche nel campo del nuovo, l'orologeria russa offre ancora un elevato rapporto valore/prezzo
Sta di fatto che se si hanno pochi denari e si vuole acquistare un orologio meccanico da polso, si hanno 3 possibilità:

1.   gli ororlogi economici meccanici “cinesi” dalla Cina, reperibili tra i 30 ed i 40 euro.

2.   gli orologi dell’industria orologiaia sovietica e russa
3.   orologi meccanici occidentale, degli anni ’60 o ‘70

Inizialmente avevo valutato la prima possibilità, poi scartata perché gli esemplari economici trovati non mi piacevano ed ho letto pareri negativi sul tempo di mantenimento della carica.

La terza possibilità non offriva garanzie sullo stato dei prodotti che si acquistavano, perché rischiavi di comprare un esemplare che richiedeva poi urgenti lavori di manutenzione.

Quando infatti si intende acquistare un orologio meccanico, non bisogna solo badare a quanto si spende subito, ma anche alla robustezza del movimento ed alla sua età, che potrebbe richiedere un completo lavoro di manutenzione, dal costo non indifferente.
Sul fronte degli orologi russi, generalmente tutte le marche offrono buoni movimenti robusti, ma in particolar modo i Vostok ( scritto anche Boctok) ed i Poljot, due grandi aziende ex-sovietiche, che hanno prodotto negli anni numerosi modelli, alcuni dei quali acquistabili a modiche cifre su ebay o,  se fortunati, nei mercatini.
I Raketa, altro marchio famoso, a volte se messi in funzione dopo molti anni di inattività, richiedono manutenzione, forse a causa dei maggiori attriti dei meccanismi.
La mia attenzione si è diretta quindi verso due marchi precisi; Vostok (o Boctok) e Poljot.
Alla prima, appartengono, tra i tanti, i komandirskie, credo i modelli sovietici più diffusi in Occidente, mentre alla seconda appartengono numerosi crono, tutti basati sul movimento Poljot 3133 (o simili), derivato dallo svizzero valjoux 7730.

Ringraziamenti

I miei ringraziamenti vanno a quelle comunità di appassionati che hanno messo a disposizione le loro conoscenze in quel vasto mondo che è l'orologeria russa - sovietica.
Citarne qualcuno, può sembrare una manchevolezza verso altri,  ma moltissime informazioni si possono reperire, tra i vari, nei forum di orologiko o watchuseek.
In particolare, il fourm di orologiko è ad oggi, la più vasta risorsa italiana per informazioni sugli orologi russi, essendo il forum più anziano, quello del periodo, attorno al 2008, in cui maggiore era nella "russofilia", l'interesse e la voglia di ricerca e condivisione.
Parte di quella comunità, nel seguito ha preso altre strade, confluendo in altri forum; tra i vari, cito in ordine temporale Orologi&Passioni ed OffWatch, quest'ultimo in particolare nato da parte della comunità che era prima confluita in un altro forum, successivamente chiuso ed andato perso.
Infine, vorrei dedicare una particolare menzione al compianto Reto Castellazzi, un grande appassionato e divulgatore di orologeria (non specificatamente russa), tragicamente scomparso nel luglio del 2014.
Reto Castellazzi, creò il PMWF ( Poor Man Watch Forum, che potremmo tradurre con un ironico "il forum degli orologi dei poveri"), un forum di orologeria dedicato agli orologi di basso valore economico, fino ai 1000 $.
Il suo pregio principale, fu proprio lo svincolare l'apprezzamento di un orologio dal suo valore economico, riabilitando modelli in precedenza snobbati dagli altri forum e creando una nuova comunità di appassionati.
Grande divulgatore e conoscitore dell'orologeria, non solo dei marchi minori, era apprezzato da tutti per il suo modo di porsi nelle discussioni.
Dopo la sua scomparsa, sulle ceneri del suo forum, nacque il Wallet Friendly Watch Forum

Il fascino degli orologi russo sovietici
Foto di orologi russo sovietici
Il movimento cronografo russo: P3133

Pag. 1: I movimenti cronografici russi (sovietici)

Pag. 2: Poljot 3133, il movimento standard dei cronografi da polso russi e sovietici

Pag. 3: I componenti del Poljot 3133

Pag. 4: Boctok 3133, il Poljot 3133 costruito in joint venture con la Boctok

I cronografi russi Boctok e Poljot

Cronografo russi in cassa sturmanskie: i diversi modelli.

Poljot Crono Sturmanskie, il crono dell'Aviazione Sovietica

Pag. 1: La storia dello Sturmanskie: l'orologio di Gagarin

Pag. 2: I diversi modelli di cronografi Sturmanskie

Pag. 3: Cronografo Sturmanskie blu del 1996

Pag. 4: Cronografo Sturmanskie in cassa tonda

Pag. 5: Cronografo Sturmanskie Poljot 31659

Pag. 6: Istruzioni Poljot Sturmanskie

Altri modelli di cronografi Poljot P3133

Pag. 1: Cronografo Poljot in cassa tonda

Pag. 3: Cronografo Poljot del 1994

Pag. 4: Crono Poljot del 1995

Vremia BPEMR - storia e modelli

Pag. 1: Vremia - BPEMR (BPEMA)

Pag. 2: La produzione Vremia - BPEMR

Pag. 3: Recensione dell'epoca di un crono Vremia

Poljot International: la storia

Pag. 1: La Poljot International

Pag. 2: Poljot Basilika

Cronografi Buran


Modello svegliarino: Poljot 2612

I cataloghi ufficiali Poljot - per riconoscere i modelli coevi


Vostok (Wostok)

Pag. 4: Vostok 2605

 
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