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Classificazione degli orologi russi

Orologeria > Orologi russi > Tipologia per origine
Classificazione degli orologi russi

Vediamo a quale categoria può appartenere un orologio russo/sovietico.

Un orologio "russo/sovietico" può appartenere ad una delle seguenti categorie:
  1. orologi disegnati e prodotti su iniziativa della stessa azienda orologiera. Compaiono nei cataloghi della Casa, hanno l'indicazione del luogo di produzione ed il marchio.
  2. orologi "aziendali", cioè orologi promozionali di un'azienda o comunque da quest'ultima commissionati. Recano sul quadrante il marchio della casa orologiera che li ha prodotti ed il nome dell'azienda che li ha commissionati
  3. orologi commemorativi di particolari eventi della storia sovietica, come ad esempio l'anniversario della vittoria sulla Germania, nella seconda guerra mondiale. Gli orologi commemorativi erano un'abitudine del periodo sovietico.
  4. orologi di epoca sovietica, con marchi (poco noti) europei, privi di indicazione geografica. Erano orologi per i mercati occidentali, esclusivamente d'esportazione. Montavano movimenti russi. Riportano scritte in carattere latini, non menzionano il luogo di produzione, il marchio non ha alcun richiamo al mondo sovietico. Si tratta di una "zona poco chiara" della produzione sovietica, una situazione che finì con la rarefazione delle vendite di orologi meccanici in Europa a causa dei quarzi.
  5. orologi frutto di collaborazioni con importatori "ufficiali". Dietro la loro produzione c'erano precisi accordi di vendita ed iniziano con l'arrivo della perestrojka
    1. Nel caso della Poljot, rientrano in questa categoria gli "orologi da collezione" indicati già nel catalogo Poljot del 1994; erano serie limitate che la Poljot produceva su richiesta di un cliente (importatore all'estero). Non sempre, riportano il marchio della casa che li ha prodotti. Rientrano in queste produzioni il Poljot Columbus ed una versione moderna di Sturmanskie.
  6. produzioni disegnate e prodotte da distributori non ufficiali; non riportano mai il marchio della Casa o se lo riportano è con caratteri diversi da quelli originali. Sono una "zona grigia" della produzione post-sovietica, che è difficile da distinguere rispetto al caso precedente. Questa produzione è chiamata da alcuni terzista, da altri "UFO".  Quest'ultima tipologia di orologi prospera negli anni '90.
Quando un orologio russo è originale

Se si cerca l'originalità di un modello, è importante innanzitutto individuare i requisiti che deve avere un "orologio originale".
Il concetto di originalità però, nell'orologeria russa, non è limpido, perché il rispetto dei marchi è stato poco attenzionato e ci sono sempre state collaborazioni più o meno note con importatori stranieri; meglio chiedersi se l'orologio è legittimo e se è tale, allora considerarlo originale.

Consideriamo il cronografo komandirksie con movimento Boctok 3133, prima serie:
  • produzione ai tempi ampliamente pubblicizzata, in cui era noto il marchio dell'importatore
  • produzione non presente a catalogo Poljot né Boctok, con elementi totalmente differenti dalla produzione di entrambe le case, ma con altri identici. Le sfere, il calibro (marchio Boctok a parte), la luminova erano Poljot. La grafica del quadrante era Boctok.
  • sul calibro, reca i simboli Poljot (come ogni altro calibro) ed il logo Boctok, che nessun altro calibro ha.
Si tratta di una produzione originale della Poljot o della Boctok? No.
In realtà era una collaborazione tra la Poljot (e forse la Boctok) e gli importatori.
Non è una produzione Poljot, non è una produzione Boctok, ma è una produzione legittima, nel senso che tutti gli attori che hanno contribuito a realizzarla sapevano cosa si intendeva fare e nessuno l'ha, successivamente, rinnegata.
Quindi, nell'orologeria russa e sovietica, più che di orologi originali, si dovrebbe parlare di orologi legittimi; dalla legittimità, consegue l'originalità.
Se ci limitassimo a considerare come "originali" solo gli orologi presenti nei cataloghi delle Case, lasceremmo fuori una buona parte della produzione degli anni '90, per altro molto significativa del periodo.

Capiamo subito che un elemento chiave per definire un orologio legittimo, è la conoscenza: per noi Italiani, non ci sono stati dubbi nel definire legittimo il komandirskie boctok 3133.
Ma quando ricomparve sul mercato globale di internet, molti appassionati stranieri di orologi russi pensavano che era un franken, cioè un accrocchio di pezzi presi da orologi diversi con un quadrante inventato da qualcuno che ha usato i marchi all'insaputa dei proprietari.
E la stessa cosa siamo stati tentati di pensare, noi Italiani, quando sul medesimo mercato comparvero le successive serie di cronografi komandirskie.

Poiché il discriminante è la conoscenza delle relazioni tra gli attori che hanno concorso alla creazione del modello, la distinzione tra queste tre categorie di orologi è complicata:
  1. orologi frutto di collaborazioni con importatori "ufficiali".
  2. "Orologi da collezione" Poljot: serie limitate prodotte dall'azienda, su richiesta di un importatore.
  3. produzioni disegnate ed assemblate da distributori; "importatori", che compravano stock di movimenti e sfere e li assemblavano senza nessuna consulenza con la casa madre.
I confini tra queste tre categorie sono sottili e richiederebbero la conoscenza del rapporto dell'importatore con la maison: conoscenza che spesso non è nota per certo.
È noto in Italia il caso di una serie di modelli, apparentemente a marchio Raketa, dopo molti anni rinnegata dalla stessa azienda russa: un caso non limpido però, perché la Raketa, impegnata a ripulirsi l'immagine, aveva interesse a prendere le distanza dal suo passato negli anni '90.

I franken

Infine, non dimentichiamo i franken: esemplari assemblati in piccole quantità, da venditori privati, utilizzando ciò che avevano a disposizione, spesso partendo da componenti usate.
Ad esempio, è un franken un orologio komandirskie con sfere di un modello di Amphibia.
Affollavano ed erano (tutt'ora) venduti nei mercatini dell'epoca, con acquirenti che nulla sanno della loro coevità; c'è da dire che all'epoca, anni '90, c'era molto meno interesse per l'originalità di un orologio vintage, ma si badava più a come appariva.
Oggi, spesso, ristampare un quadrante è una soluzione estrema, mentre negli anni '90 si preferiva un bel quadrante ristampato ad uno vintage rovinato.

Indice di sotto - sezione

Classificazione degli orologi russi: legittimo o franken?

  1. classificazione degli orologi russi: quando è originale e quando no (sei qui).
  2. produzioni legittime di epoca sovietica: orologi da catalogo, da esportazione, aziendali.
  3. orologi disegnati su iniziativa degli importatori ed orologi Poljot di "collezione"
  4. orologi di produzione terzista
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b) produzioni su disegno degli importatori
c) produzioni "all'insaputa" del Casa
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La situazione sopra descritta, nella parte che riguarda le collaborazioni con importatori, è intricata.
Utili risultano sempre essere i cataloghi, che fotografano la produzione delle diverse case, nei diversi anni.
Possono essere utili in fase di acquisto e sono utili per vedere l'evoluzione della produzione.
Osservando i cataloghi è possibile individuare elementi comuni, che possono aiutare nella valutazione della coevità dell'esemplare, anche quando non presente a catalogo; questa è una regola che vale sempre
In questo sito, potete già trovare alcuni cataloghi ufficiali Poljot e Boctok; cercherò progressivamente, tempo permettendo, di incrementare i cataloghi presenti, tutti comunque già reperibili nel web attraverso diversi forum.
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