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Seagull 1963

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La storia del Seagull 1963

Il Seagull 1963 è la replica del primo ed unico cronografo meccanico militare cinese, la cui storia inizia nel 1961, quando l'Aeronautica Militare Cinese emise un bando per la fornitura di 1400 cronografi, da assegnare ai piloti militari.
Nasce così il "progetto 304" che sfruttò la vendita da parte della Venus dei macchinari per la produzione del Venus 175, un movimento cronografico con innesto della cronografia a ruote a colonna, soluzione tecnicamente di pregio, ma all'epoca più costosa dell'innesto "a leve" che proprio in quegli anni andava prendendo piede presso le industrie europee, in difficoltà per la concorrenza giapponese.
Grazie all'acquisizione dei macchinari per la produzione del Venus 175, la Tianjin Seagull potè realizzare, a partire dal 1963, il "progetto 304", con un movimento meccanico cronografico, a 19 rubini, molto simile al Venus 175; in totale, il "progetto 304" vide la realizzazione di 1400 esemplari, tutti destinati all'aeronautica militare cinese.


Il Seagull 1963, oggi

A partire dal 2003, con la Tianjin Seagull lanciata sempre più verso una produzione di livello mondiale, fu deciso di riprendere il progetto 304, che fu sottoposto a dei miglioramenti, con il numero di rubini che salì da 19 a 21; il movimento prese il nome di Seagull ST19 e fu sviluppato in diverse varianti. Per ulteriori informazioni, sulle varianti in cui è disponibile, si vada qui mentre per ulteriori notizie sulla sua storia, si vada qui.
Il Seagull 1963, in produzione dal 2003,  adotta il Seagull ST1901 ed identico nel disegno (salvo per le sfere che non erano cangianti), al cronografo militare dato in dotazione, nel 1963, ai piloti militari cinesi.
Gli esemplari attuali, sono tutti identici, ad eccezione delle continue e piccole variazioni che arrecano al movimento e sopratutto per la scritta presente ad ore 12 che su alcuni recita "19 ZUAN" (com'era in origine il numero dei rubini, di cui zuan è la traduzione in cinese) mentre su altri recita "21 ZUAN", com'è attualmente.
In quanto esteticamente molto simile all'originale del 1963, non c'è da meravigliarsi se la la cassa ha misure lontane dai canoni attuali, che tendono anzi, secondo me, ad essere eccessive.
La cassa del Seagull 1963 è in acciaio, ha un diametro di 38mm, esclusa la corona ed ha anse da 18mm. Le sfere sono cangianti, a seconda di come vedono la luce, il vetro, almeno finora, è in acrilico.
Da ricordare come i pulsanti della cronografia, essendo l'inserimento a ruote a colonna, risulti essere molto morbido.
Affido l'ulteriore descrizione estetica dell'orologio, alle foto che di seguito troverete.

Caratteristiche meccaniche del Seagull 1963

  • movimento meccanico a carica manuale Seagull ST1901

  • Rubini: 21

  • Innesto della cronografia con ruota a colonna

  • durata della carica: 37 ore circa

  • frequenza: 21600 vph

Dimensioni esterne:

  • larghezza: 38 mm (esclusa corona)

  • altezza: 46 mm (anse comprese)

  • spessore: 14 mm (cristallo compreso)

  • cassa in acciaio, chiusura a vite

  • vetro in acrilico

Dove comprare il Seagull 1963 senza pagare i dazi doganali

Il Seagull 1963, oltre che particolare e ben costruito, grazie ad alcuni negozi online è anche economico, potendo essere acquistato per circa 200 euro, nella versione con il fondello in acciaio; è anche possibile, per 30 euro in più, avere anche il fondello in vetro (zaffiro), di modo da poter osservare il movimento meccanico al suo interno.
L'orologio è spedito dentro una bella confezione di alluminio, con un cinturino NATO.
A quanto mi risulta, ma vi invito a fare le vostre ricerche, il negozio più economico è watchunique, con sede in Olanda.

Fotografie del Seagull 1963

Apprezziamo ora il Seagull 1963, nelle splendide foto di mauteki, che ringrazio sentitamente e che varranno più di ogni ulteriore descrizione estetica ed in cui noterete bene il cangiante delle sfere e le diverse tonalità di colore che sono assunte dal quadrante, al variare della luce.

 
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